Firmato un nuovo ccordo sulla cassa integrazione in deroga in Emilia Romagna

Regione Emilia-Romagna e parti sociali hanno sottoscritto un nuovo accordo sulla cassa integrazione in deroga

A rettifica dell’accordo firmato a marzo, essendo stata estesa con effetto retroattivo la cassa integrazione in deroga a tutto il territorio italiano, per i lavoratori domiciliati in Emilia-Romagna, ma occupati in sedi operative/produttive fuori dal territorio regionale i datori di lavoro rivolgeranno le relative domande alle Regioni o Province autonome del territorio di competenza della sede operativa/produttiva.
In particolare, accedono alla CIG in deroga i datori di lavoro iscritti al FIS che occupano da più di 5 e fino a 15 dipendenti,  per le domande presentate fino al 1 aprile 2020.
Possono, inoltre, beneficiare del trattamento i pescatori delle acque interne imbarcati a qualunque titolo e/o iscritti al ruolino di equipaggio.  In particolare, accedono alla CIG in deroga:
-I datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti, ad eccezione di quei datori di lavoro che accedono agli ammortizzatori sociali previsti dai Fondi di solidarietà bilaterale;
– i datori di lavoro che hanno già fruito degli ammortizzatori ordinari.
– i datori di lavoro che, avendo diritto solo alla CIGS, non possono accedere ad un ammortizzatore ordinario


con causale emergenza epidemiologica da COVID-19 (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, le


aziende del commercio e le agenzie di viaggi e turismo con oltre 50 dipendenti).
La cassa integrazione in deroga prevista dall’art. 17 del D.L. 9/2020 può decorrere retroattivamente dal 23 febbraio 2020 e fino al 22/3/2020, per le domande presentate entro il 1/4/2020;
La cassa integrazione in deroga prevista dall’art. 22 del D.L. 18/2020, come specificato dal decreto di riparto delle risorse del 24 marzo 2020, può decorrere retroattivamente dal 23 febbraio 2020 per un periodo massimo di 13 settimane, anche sulla base di successive richieste per periodi tra loro non continuativi, entro la data ultima del 31 agosto 2020.
Il periodo totale di copertura con cassa integrazione in deroga a favore dei lavoratori delle aziende dell’Emilia-Romagna sarà quindi determinato dalla somma dei periodi concessi a valere sulle due tipologie, secondo le domande presentate dal datore di lavoro con le modalità descritte al paragrafo “presentazione delle domande” e comunque per un periodo complessivo non superiore a 13 settimane.
Per l’accesso alla Cassa Integrazione in Deroga di cui all’art. 17 del D.L. 9/2020 tutti i datori di lavoro devono sottoscrivere l’accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale (che potrà essere concluso anche per via telematica, pec/mail), anche sulla base degli accordi confederali e sistemi di contrattazione esistente, che certifichi l’esistenza di un pregiudizio per la propria attività e per i lavoratori coinvolti.
Per l’accesso alla Cassa Integrazione in Deroga di cui l’art. 22 del D.L. 18/2020 i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti devono sottoscrivere l’accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale (che potrà essere concluso anche per via telematica, pec/mail), anche sulla base degli accordi confederali e sistemi di contrattazione esistente, indicando la causale prevista dallo stesso decreto: “in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. I datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti non sono soggetti a tale obbligo.
I datori di lavoro, previo accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale sottoscritto, presentano la domanda indicando una delle due tipologie sopra descritte, esclusivamente con modalità telematica attraverso il sistema informativo “SARE”.
Le domande di cassa integrazione in deroga di cui all’art. 17 del D.L. 9/2020 potranno essere presentate entro il 1 aprile 2020. Le domande di cassa integrazione in deroga di cui all’art. 22 del D.L. 18/2020 potranno essere presentate dal 6 aprile 2020 e comunque entro il 31 agosto 2020.