Licenziamento illegittimo e risarcimento, l’onere probatorio per detrarre l’aliunde perceptum

Nell’ipotesi di licenziamento dichiarato illegittimo e di conseguente risarcimento del danno al lavoratore, il datore di lavoro che invochi l’aliunde perceptum da detrarre al risarcimento dovuto, deve allegare circostanze di fatto specifiche e, ai fini dell’assolvimento del relativo onere della prova su di lui incombente, è tenuto a fornire indicazioni puntuali, rivelandosi inammissibili richieste probatorie generiche o con finalità meramente esplorative (Corte di Cassazione, sentenza 11 ottobre 2019, n. 25677)

Una Corte di appello territoriale, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di prime cure, dopo aver escluso la fondatezza della domanda di accertamento di un lavoratore al superiore inquadramento e di pagamento delle conseguenti differenze retributive, aveva dichiarato illegittimo il licenziamento intimatogli a motivo che le sue condizioni fisiche non ne consentivano l’ulteriore impiego nelle mansioni svolte e che non vi era possibilità, data la completezza dell’organico, di assegnarlo ad altre equivalenti. Secondo la Corte, il datore di lavoro, pur essendone onerato, non aveva dato prova della impossibilità di ricollocazione del lavoratore in mansioni equivalenti o anche inferiori, neppure prospettate, essendo stato il lavoratore dichiarato inidoneo alla mansione specifica di fattorino addetto al recapito, ma non anche allo svolgimento di altre mansioni compatibili con le sue condizioni di salute.
Avverso detta sentenza propone così ricorso in Cassazione la società, lamentando che se l’onere della prova in materia di “repechage” è a carico del datore di lavoro, il lavoratore è comunque tenuto ad indicare possibili impieghi alternativi, in un’ottica di cooperazione secondo lealtà e buona fede. Altresì, la Corte avrebbe omesso di prendere in esame le eccezioni di aliunde perceptum e percipiendum e le relative istanze istruttorie.
Secondo la Suprema Corte il ricorso è in parte inammissibile, in parte infondato.
In particolare, la società ricorrente si duole di una illogica ricostruzione di fatto, in tema di ricollocazione del lavoratore, ma dietro lo schermo della denuncia di violazione o falsa applicazione di norme di diritto, essa, nella sostanza della censura, sollecita una rilettura e un diverso apprezzamento del materiale di prova acquisito al giudizio e, cioè, il compimento di un’attività giurisdizionale estranea alla funzione assegnata alla Corte di legittimità ed invece propria esclusivamente del Giudice di merito. Il motivo, poi, è comunque infondato laddove pone un obbligo/onere di collaborazione a carico del lavoratore, avente ad oggetto l’indicazione di possibili impieghi alternativi in azienda, dovendosi ribadire l’ormai consolidato orientamento, per il quale, in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, spetta al datore di lavoro l’allegazione e la prova dell’impossibilità di “repechage” del dipendente licenziato, in quanto requisito di legittimità del recesso datoriale, senza che sul lavoratore incomba un onere di allegazione dei posti assegnabili, essendo contraria agli ordinari principi processuali una divaricazione tra i suddetti oneri (ex multis, Corte di Cassazione, sentenza n. 5592/2016).
Inoltre, anche l’ulteriore motivo dedotto non può trovare accoglimento. Sempre secondo consolidato orientamento, in tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che invochi l’aliunde perceptum da detrarre dal risarcimento dovuto al lavoratore, deve allegare circostanze di fatto specifiche e, ai fini dell’assolvimento del relativo onere della prova su di lui incombente, è tenuto a fornire indicazioni puntuali, rivelandosi inammissibili richieste probatorie generiche o con finalità meramente esplorative.

Contribuzione 3° trimestre 2019 al Fondo Arco

Indicate le modalità operative per la contribuzione al Fondo Arco relativamente al 3° trimestre 2019

Al fine di facilitarvi negli adempimenti relativi alla prossima scadenza contributiva del 21/10/2019, il Fondo illustra la regolamentazione e le modalità operative da seguire.

Le aliquote contributive sono le seguenti:
– CCNL LATERIZI E MANUFATTI IN CEMENTO INDUSTRIA (ANDIL, ASSOBETON) e PMI (ANIEM, ANIER/CONFIMI IMPRESA): a decorrere dal 01/03/2019 la contribuzione del 1,70% a carico dell’azienda, ferma restando all’ 1,50% la contribuzione a carico dell’iscritto.
– CCNL LEGNO INDUSTRIA (FEDERLEGNOARREDO) e PMI (UNITAL-Confapi): a decorrere dal 01/01/2019 la contribuzione è del 2,10% a carico dell’azienda, ferma restando all’ 1,30% la contribuzione a carico dell’iscritto.

Al fine del corretto abbinamento dei contributi è necessario che il bonifico sia effettuato dalle aziende entro e non oltre il 21/10/2019 sul seguente conto corrente:
Codice IBAN: IT25Z0500001600CC0017629800
Il BIC code è: CIPBITMMXXX
Presso: DEPObank – BANCA DEPOSITARIA ITALIANA (ex NEXI S.p.A.), Via Anna Maria Mozzoni, 1.1 – 20152 Milano MI
Intestato a: Fondo Pensione ARCO
Nello spazio riservato alla causale del versamento (o per le eventuali informazioni) dovrà essere obbligatoriamente inserita la seguente codifica:
Codice fiscale azienda (11 caratteri) spazio
Ragione sociale azienda (massimo 40 caratteri) spazio
AAAATT (anno e trimestre di competenza dei contributi)

Il ritardo del bonifico e/o nell’invio della distinta di contribuzione, ovvero le differenze tra l’importo dei bonifici e delle distinte, comportano l’impossibilità per il Fondo di riconciliare i versamenti e quindi di attribuirli sulle singole posizioni dei soci. Conseguentemente il lavoratore associato subisce un danno economico, derivante dalla mancata attribuzione nei tempi previsti dei contributi e delle relative rivalutazioni. Inoltre, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, non è possibile liquidare all’aderente o trasferire ad altro Fondo Pensione il patrimonio maturato.
In caso di mancato o ritardato versamento delle contribuzioni. l‘azienda è tenuta a versare al Fondo delle sanzioni.

FONDO SANITARIO FASDA: in scadenza il termine per iscrivere i familiari dei lavoratori

Il Fondo di assistenza sanitaria integrativa FASDA, comunica che sta per scadere il termine entro il quale è possibile iscrivere i familiari dei lavoratori

FASDA, il Fondo integrativo di Assistenza Sanitaria per i dipendenti dei Servizi Ambientali e Funerari, le cui aziende applicano il CCNL Assoambiente o il CCNL Utilitalia, informa i lavoratori del settore che il 31/10/2019 scade il termine per iscrivere anche i familiari.
La copertura sanitaria per i familiari decorre dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2020, e si realizza attraverso la proposta e la scelta di due opzioni: il Piano BASE oppure il Piano PLUS che, a differenza del primo, propone un’offerta ancora più ampia con prestazioni sanitarie specifiche e innovative.

PIANO BASE
– Ricoveri per grandi interventi chirurgici
– Ospedalizzazione domiciliare
– Visite specialistiche e accertamenti di alta diagnostica (risonanza, TAC, ecc.)
– Pacchetto maternità
– Trattamenti fisioterapici
– Stati di non autosufficienza
– Ticket per accertamenti diagnostici
– Diagnosi comparativa
– Igiene orale
– E molto altro
A partire dal 2° anno di iscrizione anche cure odontoiatriche.
PER FIGLI MINORI DI 20 ANNI:
– Visita dietologica, pediatrica, otorinolaringoiatrica, endocrinologica
– Protesi ortopediche e acustiche
– Protocollo ortodontico a partire dal 2° anno di iscrizione
– E molto altro
Importo Contributo
– CONIUGE/CONVIVENTE E OGNI FIGLIO DAI 20 ANNI: 235,00 € / anno
– OGNI FIGLIO DA 0 A 19 ANNI: 135,00 € / anno

PIANO PLUS
In aggiunta alle garanzie del Piano BASE
– Ampliamento degli elenchi dei grandi interventi chirurgici
– Ampliamento delle prestazioni dell’alta specializzazione e del pacchetto prevenzione
– Interventi per correzione dei difetti visivi
– Lenti e occhiali
– E molto altro
PER FIGLI MINORI DI 20 ANNI:
– Visita dietologica, pediatrica, otorinolaringoiatrica, endocrinologica
– Protesi ortopediche e acustiche
– Protocollo ortodontico a partire dal 2° anno di iscrizione
– E molto altro
Importo Contributo
– CONIUGE/CONVIVENTE E OGNI FIGLIO DAI 20 ANNI: 335,00 € / anno
– OGNI FIGLIO DA 0 A 19 ANNI: 135,00 € / anno

Proroga incarichi del personale docente Afam

La nota dell’11/10/2019 del Dipartimento per la formazione superiore e ricerca del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca proroga incarichi a tempo determinato del personale docente a.a. 2019-2020, accogliendo le richieste presentate nelle settimane scorse dalla FLC CGIL.

Il Capo del Dipartimento per la formazione superiore e ricerca del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha fornito indicazioni alle istituzioni Afam affinché, nel caso in cui non sia possibile individuare per tempo l’avente titolo in base alle procedure di assegnazione della sede degli aspiranti inseriti nelle graduatorie nazionali, siano confermati i contratti a tempo determinato già stipulati per l’anno accademico 2018/2019.
Pertanto, al fine di assicurare un puntuale inizio delle attività didattiche per l’anno accademico 2019/2020 e laddove non sia possibile individuare per tempo l’avente titolo in base alle procedure di assegnazione della sede dalle vigenti Graduatorie Nazionali, possono essere confermati, in relazione alla disponibilità del posto, i contratti a tempo determinato già stipulati per l’anno accademico 2018/20119. A seguito dell’individuazione dell’avente titolo sarà quindi nominato il docente titolare.

Precisazioni sull’invio del modello UNI – Intermittenti via mail

Si forniscono precisazioni sull’invio tramite mail del modello UNI Intermittenti con cui il datore di lavoro deve comunicare in via telematica ogni chiamata del lavoratore.

In particolare, è possibile scaricare il suddetto modello dall’apposita area del portale Cliclavoro, riempire i campi e infine utilizzare il tasto “Genera xml e invia via email” per inviare i dati inseriti in formato .xml; in alternativa, è altresì possibile “salvare il pdf compilato sul desktop e poi allegarlo alla mail, da inviare sempre e solo all’indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it”. Circa le modalità di invio del modello, la funzionalità del sistema consente di utilizzare a scelta, tra: applicazione desktop per e-mail: il sistema genera in automatico una e-mail con destinatario ed oggetto precompilati avente in allegato il modello convertito in formato .xml; e-mail internet: utilizzando account e-mail si procederà al salvataggio del modello in formato .xml che dovrà essere allegato per l’invio al citato indirizzo PEC intermittenti@pec.lavoro.gov.it”.
Il Manuale utenti, consultabile nella sezione Cliclavoro, specifica che è consentito, in quest’ultima ipotesi, “effettuare l’invio via mail del modulo utilizzando la funzionalità “Allega a e-mail” di Adobe Reader”. Relativamente ad alcune trasmissioni regolarmente effettuate ma non acquisite dal sistema, le stesse sono state inviate alla PEC cit. con una unica e-mail a cui sono stati allegati più moduli. Tale modalità di trasmissione ha generato un errore che non ha consentito il caricamento dei moduli; diversamente le e-mail con unico allegato sono state elaborate e i modelli che riportano le informazioni sulle chiamate al lavoro sono stati regolarmente salvati nella banca dati. Dunque, nelle more dell’eventuale integrazione delle indicazioni contenute nel Manuale da parte del Ministero del lavoro, si evidenzia detta criticità affinché se ne tenga conto in sede di contestazione dell’illecito (art. 15, co. 3, D.Lgs. 81/2015), provvedendo, laddove necessario, ad interpellare la Direzione generale sistemi informativi che gestisce il sistema per avere conferma dell’effettività della comunicazione ove la stessa sia stata segnalata dal datore di lavoro come regolarmente effettuata nelle modalità sopra descritte.

Adeguamento contributi 2019 al Fondo Mario Negri per i dirigenti del trasporto

Sottoscritto l’accordo di adeguamento della contribuzione al Fondi Mario Negri a seguito della proroga della vigenza del CCNL.

A seguito della proroga del CCNL Dirigenti (1° gennaio 2019 – 31 dicembre 2019), si è reso necessario adeguare per il 2019, per un importo pari a 23,69 euro annui a dirigente, i contributi a carico delle aziende per il Fondo di previdenza complementare Mario Negri. Ciò al fine di garantire al Fondo il rispetto del processo di riallineamento per il passaggio dal sistema a ripartizione a quello a capitalizzazione imposto dalla normativa sui fondi di previdenza.
Pertanto, le Parti hanno concordato una variazione del 2% del contributo integrativo a carico del datore di lavoro, per cui, per il periodo di proroga del suddetto CCNL, l’aliquota del contributo integrativo passa dall’attuale 2,11% al 2,15% della retribuzione convenzionale annua.

INAIL: nuovo servizio online questionario attività d’ufficio

Nonostante la disponibilità, a partire dal mese di agosto, del nuovo servizio online per il monitoraggio sull’attività d’ufficio, a cui possono accedere esclusivamente i datori di lavoro, o loro intermediari, che svolgono la lavorazione interessata dal monitoraggio, ad oggi risultano inoltrati solo un numero molto limitato di questionari.

Con l’intento di verificare la classificazione tariffaria applicata per effetto dell’entrata in vigore delle Tariffe dei premi, approvate con decreto interministeriale 27 febbraio 2019, con particolare riferimento alle lavorazioni maggiormente interessate da scorpori, accorpamenti o voci di nuova istituzione, sono stati attivati appositi monitoraggi.
Per gestire il flusso delle attività connesse a tali verifiche, è stato predisposto il nuovo servizio online “questionario attività”, a cui possono accedere esclusivamente i datori di lavoro, o loro intermediarii, che svolgono la lavorazione interessata dal monitoraggio. In particolare, il monitoraggio in argomento riguarda le ditte titolari di PAT che dal 2019 presentano:
– la voce 0722 “inglobata” in un’altra voce inglobante
– la voce 0722 coesistente con la voce 0723.

Nonostante la disponibilità del servizio a partire dal mese di agosto, ad oggi risultano compilati e inoltrati solo un numero molto limitato di questionari da parte delle ditte interessate e/o dai loro intermediari.
L’Inail raccomanda, pertanto, una maggiore diffusione sul territorio dell’informativa relativa alla disponibilità del servizio ed un coinvolgimento delle associazioni datoriali e degli ordini professionali affinchè procedano alla compilazione dei questionari in argomento in tempi congrui per l’elaborazione dei tassi 2020.
Al riguardo, già con nota del 3 aprile 2019, n. 5453 lett. g, avente ad oggetto l’autoliquidazione 2018/2019, era stato anticipato che le attività di sistemazione delle incongruenze dovute alle operazioni centralizzate poste in essere per l’applicazione delle nuove tariffe, intervenute successivamente alla scadenza dell’autoliquidazione, comportavano la rideterminazione del premio di autoliquidazione 2018/2019. Come specificato, in caso di sistemazione di tali incongruenze, accertate d’ufficio o su segnalazione del datore di lavoro, sia se la stessa sia intervenuta prima dell’elaborazione della richiesta di autoliquidazione 2018/2019 sia successivamente, il conseguente provvedimento ha effetto a decorrere dal 1°gennaio 2019 o comunque dalla data in cui l’esatta classificazione doveva essere applicata.
(Nota Inail 02 ottobre 2019).

Utilizzo del veicolo di proprietà del lavoratore: responsabilità in caso di infortunio

In tema di infortunio sul lavoro, l’obbligo di sicurezza che fa capo al datore implica la necessità di farsi carico della valutazione del rischio connesso a specifiche modalità di esecuzione della prestazione pretese in relazione all’utilizzazione del veicolo di proprietà al quale il dipendente è stato autorizzato.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore infortunatosi sul lavoro, allorquando, mentre trasportava materiale postale da distribuire su un ciclomotore di sua proprietà alla cui utilizzazione era stato autorizzato, perdeva il controllo del mezzo e cadeva a terra riportando un trauma contusivo distorsivo e varie fratture scomposte.
Nella specie, gli Ermellini hanno ribadito che, la responsabilità datoriale incontra l’unico limite rappresentato dalla inesigibilità dal datore della predisposizione di accorgimenti idonei a fronteggiare cause d’infortunio del tutto imprevedibili. In tale prospettiva, il datore stesso è ritenuto totalmente esonerato da ogni responsabilità solo quando il comportamento del lavoratore presenta caratteri di abnormità ed esorbitanza, necessariamente riferiti al procedimento lavorativo “tipico” ed alle direttive ricevute, in modo da porsi quale causa esclusiva dell’evento: così integrando il cd. “rischio elettivo”, ossia una condotta personalissima del dipendente, avulsa dall’esercizio della prestazione lavorativa o anche ad essa riconducibile, ma esercitata e intrapresa volontariamente in base a ragioni e motivazioni del tutto personali, al di fuori dell’attività lavorativa e prescindendo da essa, come tale idonea ad interrompere il nesso eziologico tra prestazione ed attività assicurata.
Dunque, l’ampiezza del contenuto dell’obbligo di sicurezza gravante sulla parte datoriale, obbligo che deve necessariamente conformarsi e misurarsi sulle concrete modalità di espletamento della prestazione di lavoro dipendente, non consente di accedere all’assunto secondo il quale l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio ed il pagamento della connessa indennità, implicando la completa autonomia operativa del prestatore, comportano l’esonero per la parte datoriale da ogni responsabilità collegata alla guida del mezzo.
In conclusione, deve escludersi che l’autorizzazione all’uso del mezzo proprio si configuri quale causa destinata, in ipotesi di infortunio sul lavoro, ad esonerare il datore da ogni responsabilità connessa all’uso del mezzo.

Credito Cooperativo Toscana: premio di risultato 2019

14 ott 2019 Siglato l’8/10/2019, tra la FTBCC, la FABI, la FIRST-CISL, la FISAC-CGIL, la SINCRA UGL, la UILCA, l’accordo sindacale di secondo livello (territoriale) per l’erogazione del premio di risultato 2019 (esercizio 2018) a favore dei dipendenti del Credito Cooperativo toscano.

Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale del presente accordo.
Le somme erogate in forza del presente accordo, a titolo di Premio di Risultato 2019 (esercizio 2018) ai dipendenti delle BCC aderenti alla FTBCC, nonché ai dipendenti della FTBCC medesima, di Assicooper Toscana Srl e Cassa Mutua Toscana BCC, essendo riconducibili ad incrementi di produttività e redditività, in relazione ai risultati riferibili all’andamento economico, sono assoggettate alla normativa previdenziale e fiscale vigente in materia di tassazione agevolata e sgravi contributivi a favore delle somme erogate in esecuzione di contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale a titolo di retribuzione di produttività.
I dipendenti entro e non oltre il 17/11/2019 devono manifestare la volontà di avvalersi delle prestazioni di welfare indicate nella tabella “prestazioni welfare“, specificando la casistica e l’entità della quota del PDR da destinarvi, mediante l’utilizzo dell’apposita procedura informatica, secondo le modalità che saranno comunicate dal datore di lavoro con apposito ordine di servizio e fornendo i relativi originali dei giustificativi delle spese sostenute. Il portale, per quest’ultimo adempimento, sarà aperto per l’utilizzo dei servizi contenuti e previsti dal giorno 27/11/2019 al giorno 30/9/2020.
In caso di mancata consegna dei giustificativi entro il 30/9/2020, il residuo sarà versato sulla posizione del lavoratore presso il Fondo Pensione Nazionale (FPN), con applicazione della relativa disciplina fiscale tempo per tempo vigente.
Ritenendo che il ricorso a forme di welfare aziendale, migliorando il benessere privato e lavorativo del personale, sia elemento di elevato valore sociale e fattore aggiuntivo di competitività aziendale, in caso di opzione per la fruizione delle suindicate “prestazioni welfare” in sostituzione, in tutto o in parte, del PDR, l’Azienda incrementerà, nella misura percentuale del 20%, l’importo destinato dal dipendente a tali prestazioni, nel rispetto dei limiti di cui alla legislazione vigente.

2018 Indici per Equivalenza Toscana

PDR es. 2018 da pagare a NOV. 2019

Elba 44.988,49
Banco Fiorentino 533.509,02
Anghiari e Stia 93.526,29
Pescia e Cascina 198.717,12
Valdarno Fiorentino 9.162,58
Valdichiana 204.429,75
Chianti Banca 531.583,54
Versilia e Lunigiana 99.865,02
Pontassieve 42.998,70
Valdarno 138.861,29
Vivai Banca 0,00
Tema 273.991,41
Cras 401.079,21
Alta Toscana 380.622,44
Totale/Media 2.953.334,85

Ance Palermo: nuove tabelle dall’1/10/2019

L’Ance Palermo pubblica le tabelle con gli elementi retribuitivi dal 1/10/2019 per gli impiegati e gli operai edili della provincia

RILEVAZIONE ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE MENSILE DEGLI IMPIEGATI EDILI NELLA PROVINCIA DI PALERMO DAL 1/10/2019

Liv.

Retrib.

Inden. di contingenza

Premio di produzione

E.D.R.

Totale

E.V.R.

Totale con E.V.R.

Fondo sanitario nazionale

Contr. Contr.le Prevedi + Contr. Sold. INPS 10%

7 1.740,71 533,82 390,22 10,33 2.675,08 2.675,08 6,96 20,00
6 1.566,63 529,63 358,15 10,33 2.464,74 2.464,74 6,41 18,00
5 1.305,52 523,35 297,07 10,33 2.136,27 2.136,27 5,55 15,00
4 1.218,51 521,25 269,05 10,33 2.019,14 2.019,14 5,25 14,00
3 1.131,46 519,16 248,01 10,33 1.908,96 1.908,96 4,96 13,00
2 1.018,32 516,43 221,64 10,33 1.766,72 1.766,72 4,59 11,70
1 870,36 512,87 190,74 10,33 1.584,30 1.584,30 4,12 10,00

– Gli importi giornalieri ed orari da valere per gli impiegati edili si ricavano dividendo rispettivamente per 25 e per 173 l’importo mensile.
– Agli impiegati è dovuta una indennità sostitutiva di mensa nella misura di 4,20 per ogni giornata di effettiva presenza.
– Agli impiegati che prestano la loro opera nella città capoluogo di provincia è dovuto il rimborso del costo della tessera di abbonamento rilasciato a prezzo agevolato.
– Dalla procedura annuale di verifica dei parametri dell’EVR per l’anno 2019, sottoscritta tra le parti Sociali in data 14/6/2019, risulta che non sussistono le condizioni per l’applicazione dell’EVR, per l’anno in corso, con decorrenza dall’1/7/2019.
– Il contributo Prevedi, previsto dall’Accordo del 18/7/2018, non ha incidenza sugli istituti retributivi previsti dai vigenti Contratti Collettivi, ivi compreso il TFR.- Per gli impiegati il contributo è versato per quattordici mensilità. Le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni devono essere computate come mese intero. Non si considerano utili al raggiungimento di tale requisito le giornate di assenza per malattia (compresi gli infortuni extraprofessionali), cassa integrazione e aspettativa non retribuita.
– Il Fondo Sanitario Nazione, introdotto dall’Accordo del 18/7/2018 di rinnovo del CCNL dell’1/7/2014, per gli impiegati è pari allo 0,26%, calcolato sul totale dei seguenti elementi della retribuzione: retribuzione+contingenza+premio di produzione+E.D.R.

RILEVAZIONE DELLA RETRIBUZIONE ORARIA PER GLI OPERAI EDILI NELLA PROVINCIA DI PALERMO DAL 1/10/2019

Elementi della retribuzione

Operaio Specializzato

Operaio Qualificato

Operaio Comune

Guardiani Portieri e Custodi

IV Livello

III Livello

II Livello

I Livello

Senza alloggio

Con alloggio

Paga Base 7,04 6,54 5,89 5,03 4,53 4,02
Indennità di contingenza 3,01 3,00 2,99 2,96 2,66 2,37
Indennità Territoriale di Settore (I.T.S.) 1,57 1,46 1,32 1,12 1,01 0,90
E.D.R. 0,06 0,06 0,06 0,06 0,06 0,06
Totale Salario nominale (TSN) 11,68 11,06 10,26 9,17 8,25 7,34
           
E.V.R.
Totale Salario con EVR 11,68 11,06 10,26 9,17 8,25 7,34
           
Indennità sostitutiva di mensa 0,525 0,525 0,525 0,525 0,525 0,525
Riposi annui (4,95% * TSN) 0,58 0,55 0,51 0,45 0,41 0,36
Ferie e Gratifica natalizia (18,50% * TSN) 2,16 2,05 1,90 1,70 1,53 1,36
TOTALE SALARIO ORARIO 14,94 14,18 13,19 11,85 10,71 9,58